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In cammino

Sentiero 106: sul Monte Ebro partendo da Caldirola

Decima puntata della rubrica “In cammino”, una selezione di percorsi del nostro territorio che il Cai ha censito, mappato e segnalato sul campo. La rassegna prevede sentieri per ogni tipo di preparazione, dalle passeggiate alle escursioni più lunghe e difficili, fino alle mete per i più esperti
IN CAMMINO - Il Monte Ebro (1700 m) è un rilievo tra la val Borbera e la val Curone, che fa parte del gruppo del Monte Antola, nella provincia di Alessandria a pochi chilometri di distanza dalle province di Piacenza e Pavia.
La sua vetta è una spaziosa piramide erbosa che sovrasta i folti boschi di faggi e castagni che ne ricoprono i fianchi; sulla cima si trovano una croce metallica e un cippo degli alpini.
Nei pressi del monte si trova il Rifugio Orsi (1372 m), inaugurato nel luglio 2004 e gestito dall’Associazione Amici del Monte Ebro e dal Club Alpino Italiano di Tortona.

L'Ebro è raggiungibile da Pobbio e da Malghe di Costa Rivazza di Cabella Ligure e da Salogni di Fabbrica Curone; i sentieri più frequentati partono dalle località di Capanne di Cosola in val Borbera e di Caldirola in val Curone.
Oggi segnaliamo il percorso con cui si può raggiungere il Monte Ebro partendo da Caldirola, identificato come Sentiero 106 “Caldirola - Monte Ebro” della zona Tortona e val Curone.

Descrizione del percorso. Si risale la val Curone con la provinciale SP 100 fino a giungere alla frazione di Caldirola, dove bisogna proseguire su asfalto in direzione della colonia provinciale, ove termina la strada SP 100; è possibile parcheggiare l’auto nel piazzale posto di fronte alla colonia.

Dal piazzale il sentiero 106 imbocca la carrozzabile che si inoltra nel bosco, camminando tra alti faggi che rendono il cammino piacevole anche in piena estate.
Il primo tratto del percorso si snoda in costante ascesa sul versante boscato da faggi e maggiociondoli; superato un cancelletto in legno, l’ambiente si fa più aperto con radure che in primavera offrono stupende fioriture di orchidee, genziane gialle e aquilegie.

Gli spazi aperti si alternano a zone boscate e, superata la fontana del Butto, il sentiero attraversa una zona prativa e giunge al rifugio Ezio Orsi (1397 m), costruzione rivestita in pietra e legno, fornita di una piccola stanza adibita a rifugio di emergenza sempre aperta, mentre la struttura ricettiva è aperta durante il fine settimana e nei mesi estivi.

Superato il rifugio, il sentiero raggiunge la fontana Pessina e si inerpica nel bosco, oltrepassa una zona umida e un ultimo tratto boscato e, infine, sbuca nella zona aperta dei piani dell’Ebro. Seguendo i picchetti segnavia, il sentiero attraversa questi spazi erbosi caratterizzati, tra la primavera e l’estate, da fioriture multicolori, tra cui il bellissimo botton d’oro, il fiordaliso alpino, la genziana di Koch.

Il sentiero arriva in breve sul crinale che divide la val Curone dalla val Borbera, svolta a sinistra lungo la recinzione e giunge in cima al Monte Ebro (1700 m), la vetta più elevata della nostra provincia, eccezionale punto panoramico da cui, nelle giornate più limpide, si gode di una splendida veduta a 360 gradi, sulle sottostanti valli fino all’arco alpino e al Mar Ligure.

Difficoltà: escursionistico
Lunghezza: 4,77 km
Tempo: 2 ore 30 minuti

Per ulteriori informazioni, cartografia e tracce gps: http://www.provincia.alessandria.gov.it/sentieri/index.php?whattodo=sentieri&file=singola&id=11


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31/08/2017
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