Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Cronaca

Mense, salta l'accordo: futuro incerto per 112 dipendenti

Salta l'accordo tra sindacati dei lavoratori e le cooperative Solidarietà e Lavoro e Vivenda, vincitrici del bando di gara per la gestione del servizio mensa rispettivamente ad Alessandria e Valenza. La fumata nera è arrivata dopo una lunga trattativa. L'amministrazione: "il servizio partirà puntuale dal 24 settembre". I sindacati annunciano azioni di tutela legale
CRONACA - Salta l'accordo tra sindacati dei lavoratori e le cooperative Solidarietà e Lavoro e Vivenda, vincitrici del bando di gara per la gestione del servizio mensa rispettivamente ad Alessandria e Valenza. La fumata nera è arrivata dopo una lunga trattativa, prima separata per le due città interessate, poi portata avanti insieme. 
Le due cooperative, con sede a Roma, sono succedute ad Aristor e alle realtà collegate, tra le quali Alessandria Servizi. In ballo restano però, complessivamente i 112 dipendenti. 
All'inizio della trattativa condotta dai sindacati della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, c'era l'ipotesi di un passaggio più o meno indolore di tutti i dipendenti nelle nuove realtà. Ma i problemi hanno iniziato ad arrivare con l'annuncio delle società di diminuire il monte ore lavorativo (e di conseguenze i salari) di 700 ore settimanali. "A livello economico, significa una riduzione che va dal 10 al 50%, secondo i diversi profili. Su stipendi che si aggirano attorno ai 500 euro mensili, l'impatto risulta troppo gravoso", hanno spiegato i sindacati. C'era anche un altro aspetto che "insospettiva" non solo i sindacati, ma anche il comitato di genitori: come è possibile garantire lo stesso servizio con un minor numero di ore?

LO STRAPPO
Nella riunione fiume di ieri sera, presso la sede dell'Ispettorato al lavoro, le domande non hanno trovato risposta. Anzi, ai dubbi iniziali se ne sono aggiunti altri.
"A poche ore dalla firma dell'accordo - dicono Fabio Favola di Cgil, Cristina Vignolo di Cisl e Maura Settimo di Uil - è cambiato lo scenario. Ci hanno comunicato che una società terza, Artana, avrebbe assorbito parte del personale, sulla base di una norma del codice degli appalti". 
In termini pratici, significa che parte del personale avrebbe rischiato di perdere scatti di anzianità, mansioni e parte dello stipendio.
"Siamo stati messi nelle condizioni di non accettare l'accordo", dirà Favola ai lavoratori che attendevano di conoscere l'esito della trattativa sotto la sede dell'Ispettorato al lavoro. 
Ancora più arrabbiati dei loro rappresentanti sindacali erano gli stessi lavoratori (una cinquantina i presenti): "nessun compromesso", dicevano durante l'attesa. 

PER IL COMUNE E' TUTTO IL REGOLA
"Le condizioni dell'accordo prevedevano l'assorbimento di tutti i dipendenti, con la sola eccezione di due amministrativi, ed un taglio del 10% delle ore. Quel che sarebbe cambiato era l'organizzazione del lavoro, resa più efficiente anche grazie all'ausilio di nuove tecnologie, come i palmari". E' quanto ha affermato l'assessore Silvia Straneo che ha seguito la trattativa. 
"L'errore di base", secondo i sindacati, stava proprio nelle condizioni di gara: l'assegnazione del servizio "al ribasso". Il nuovo appalto garantisce al Comune un risparmio di 500 mila euro. "Ma quelle risorse vengono di fatto tolte ai lavoratori per entrare nelle casse del comune". 
E resta anche il dubbio di come sia possibile, per le nuove cooperative, garantire lo stesso servizio con un minor numero di ore e con un costo per pasto di 4,6 euro, contro i quasi 7 euro precedenti. 

COSA ACCADRA' ORA
L'amministrazione assicura comunque che "il servizio partirà regolare dal 24 settembre. Da giovedì le due cooperative potranno assumere il nuovo personale. Gli interessati potranno rivolgeri negli uffici di via Tonso 104".
I sindacati, però, sono pronti a dare battaglia. Si tenterà, in prima battuta, la carta di un incontro davanti al prefetto. E in seconda battuta, "Adotteremo tutte le azioni di tutela legale previste, sia individuali che collettive. Gli estremi ci sono, dalla mancata assunzione, ai demansionamenti. 
5/09/2018
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Sabato 03 Novembre 2018 Taryn Donath Quartet in concerto al Macallé
Sabato 03 Novembre 2018 Taryn Donath Quartet in concerto al Macallé
La Psicomotricità Funzionale e il Training Attentivo Cognitivo Metodo Benso sbarcano ad Alessandria
La Psicomotricità Funzionale e il Training Attentivo Cognitivo Metodo Benso sbarcano ad Alessandria
Biodigestore Carentino: il presidio contro il progetto durante la Conferenza dei Servizi
Biodigestore Carentino: il presidio contro il progetto durante la Conferenza dei Servizi