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Valenza

Mensa e case di riposo a Valenza, secondo incontro

Oggi alla presenza degli amministratori comunali e delle organizzazioni sindacali. Il servizio non è stato interrotto, ma ora deve essere indetta una gara pubblica per la riassegnazione
VALENZA – Soluzione di emergenza per fornire i pasti ai circa centottanta ospiti delle due case di riposo di Valenza (la struttura di via Circonvallazione Ovest e l'Uspidalì), mentre per il personale (otto lavoratrici) si apre una complessa vertenza cui si aggiunge una probabile azione legale nei confronti dell'azienda che ha sospeso il servizio della mensa. Accade a Valenza dove oggi, martedì, in Comune si svolge un secondo incontro, dopo la protesta, con tanto di presidio, andata in scena sabato mattina su iniziativa della Filcams Cgil, che oggi torna nella città dell'oro per cercare di definire una ricomposizione della vertenza che appare non certo facile. A pochi giorni dalla fine di giugno arriva una lettera della Jd Service, società che gestiva il servizio mensa dopo che l'anno scorso la R&D ristorazione, per la quale è avviato un percorso fallimentare ha ceduto questo ramo di azienda con un accordo sottoscritto a livello nazionale, in cui viene annunciata in modo improvviso la sospensione del servizio. L'amministrazione comunale con il sindaco Gianluca Barbero e la direzione della Casa di riposo sono senza parole.

“Siamo anche noi parte lesa. Abbiamo sempre pagato a trenta giorni – dice Barbero – e siamo anche intervenuti per sollecitare la società quando ci sono stati problemi di ritardo nel pagamento degli stipendi dei dipendenti. Adesso metteremo la cosa nelle mani dei legali”. Come hanno ribadito Fabio Favola e Mario Galati della Filcams Cgil durante il presidio organizzato sabato mattina e il successivo incontro in Comune, adesso si apre la delicata fase di tutela dei diritti delle lavoratrici, mentre il servizio è invece assicurato. “Nessun disagio per gli ospiti delle strutture – spiegano gli amministratori valenzani – perché sia i pasti per la Casa di riposo, sia per l'Uspidalì sono per ora forniti da due ditte del settore e per un mese siamo coperti. Adesso dobbiamo mettere a punto un appalto provvisorio per impedire una sospensione del servizio e intanto procedere alla definizione della gara pubblica per riassegnare il servizio”.
4/07/2017
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