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Società

"Il centro antiviolenza non si chiude!" lo dicono in 10.361

Questo è il numero delle firme raccolte da Non Una di Meno per il Centro Antiviolenza Me.dea: "Vogliamo che la salute e la sopravvivenza del centro antiviolenza diventino un tema centrale nel dibattito politico locale". Lo scatolone è stato consegnato a Palazzo Rosso "perchè sia un promemoria per i prossimi amministratori"
ALESSANDRIA - L'hanno lasciato a Palazzo Rosso, nell'Ufficio di segreteria del Sindaco, affinchè sia consegnato ai prossimi amministratori. Uno scatolone a mo' di promemoria, contentente le 10.361 firme raccolte da Non Una di Meno per il Centro Antiviolenza Me.dea che rischia di chiudere per mancanza di fondi. 
La raccolta firme era stata lanciata da Non Una di Meno nel marzo scorso, poche settimane dopo la partecipata manifestazione dell'8 marzo

"Vogliamo, e insieme a noi lo vogliono 10.361 cittadini della provincia, che la salute e la sopravvivenza del centro antiviolenza diventino un tema centrale nel dibattito politico locale, perché la violenza sulle donne non può essere una questione relegata alle “addette ai lavori” - dicono le attivitste - Nel corso della campagna di raccolta firme abbiamo incontrato e parlato con moltissimi cittadini che hanno deciso di fare la loro parte, adesso è giunto il momento che anche i palazzi della politica facciano la propria.
Oggi la discussione sul centro antiviolenza non è più rimandabile, per questo chiediamo a tutte le istituzioni e a chi “domani” sarà sindaco di Alessandria e a chi sarà presidente della Provincia di attivarsi con modalità concrete per sostenere e mantenere in vita il Centro Antiviolenza Me.Dea riconoscendolo a tutti gli effetti un servizio essenziale e fondamentale per contrastare la violenza alle donne e promuovere una cultura di parità tra i generi. Vogliamo una presa di posizione chiara e decisa in merito al centro antiviolenza, perché crediamo che la lotta alla violenza sulle donne non possa proseguire esclusivamente sulla base di donazioni e volontariato, ma debba essere supportata da un presa di responsabilità politica che garantisca allo stesso tempo sostegno e mantenimento dell’autonomia del centro".

L'attività di Non Una di Meno non si esaurisce qui: continuano, infatti, le assemblee pubbliche per discutere e lottare insieme per dire basta alla violenza di genere. Prossimo appuntamento mercoledì 10 maggio alle 20.30 al Laboratorio Sociale. 

"Approfittiamo di questo momento per ringraziare le circa 200 persone che sabato 29 aprile hanno deciso di unirsi a noi all’apericena organizzato al Laboratorio Sociale e tutte e tutti coloro i quali hanno dedicato il proprio tempo, le proprie danze e le proprie letture affinchè quel momento di condivisione fosse possibile".

#lottomarzo #lottosempre 



5/05/2017
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