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Calcio

Casale e Valenzana, pronte ai nastri di partenza

Entrambe le compagini hanno iniziato il ritiro pre-campionato: gli uomini di Rossi si sono ritrovati al Comunale di Valenza; nerostellati a Vipiteno
Finalmente ci siamo. E' vero, siamo solo a fine luglio, ma radunarsi, tra vecchi amici e nuovi compagni, riaprire gli armadietti degli spogliatoi, ricominciare con qualche sgambettata accompagnata da un paio di calci al pallone, tornare a respirare quell' inebriante profumo che solo l'erba appena tagliata sa regalare, è pur sempre un inizio. Un modo per chiudere definitivamente con la stagione terminata poco più di due mesi fa, tra gioie e dolori, resettare da zero e ripartire nuovamente, tra sogni, speranze, obiettivi. Già, magari la stagione che sta per aprirsi avrà risvolti completamente diversi da quelli prospettati, ma l'aria frizzantina che si respira durante il ritiro estivo è davvero unica nel suo genere. In un'estate che si preannuncia travagliata, tra scandali scommesse e probabili fallimenti, c'era e c'è bisogno, moltissimo, di qualcosa di concreto, di calcio giocato, della parte più bella di questa disciplina. Valenzana e Casale rispondono presente, dando ufficialmente inizio alla propria stagione seppur in condizioni molto diverse. Come del resto, forse, sono diversi pure gli obiettivi, le ambizioni dei due club.

Partiamo dagli orafi: gli uomini di Rossi si sono ritrovati al "Comunale" di Valenza, e quasi sembrava di essere al primo giorno di scuola. Al di là del confermatissimo mister, sono tantissimi i volti nuovi che hanno per la prima volta tastato il terreno di gioco di Via Napoli. Tra i convocati, infatti, solo Serena, Forino, Uggeri, Montanari, Prandi, Franciosi, Sperandio e Rebolini facevano parte della rosa 2010/2011. Per il resto, appunto, tantissime new entry: e se Serao, difensore d'esperienza (classe '77), rappresenta una garanzia anche e soprattutto alla luce delle due stagioni (2005/2006 e 2006/2007) già trascorse in rossoblu, moltissima curiosità suscitano i giovani scelti dallo staff capitanato da patron Omodeo. I convocati per il ritiro erano, al momento dell'annuncio sul sito ufficiale, solo 18, segno che ad oggi il mercato in entrata è stato certamente attivo ma non ancora sufficiente per consegnare nelle mani di Rossi un organico completo a 360 gradi. Tanto, tantissimo lavoro sui giovani, come del resto è abitudine da anni. Ma la strada è ancora lunga, e servono almeno altri tre/quattro innesti. Ed è proprio in questo senso che si inserisce il blitz che nelle ultime ore ha portato alla firma di Fabio Alteri, professione bomber: 33 anni e tanta C1 sulle sue spalle, con esperienze anche in Serie B tra Pescara e Crotone, 21 reti nelle ultime due stagioni a Poggibonsi. Una scelta, quella di Alteri, fatta con tanto cervello e un pizzico di cuore: regolarità negli stipendi e serenità dell'ambiente non sono facili da trovare oggigiorno. E se a questo si aggiungono anche ragioni di famiglia, che ora è più vicina, l'affare non poteva che concludersi positivamente.

Sul fronte Casale, invece, si respira un'aria completamente diversa: i nerostellati hanno scelto di puntare decisi sulla continuità, per quanto possibile ovviamente. Qualche rinuncia, certamente, era già stata messa in preventivo, anche perchè con lo scorso finale di stagione molti giocatori si sono costruiti una visibilità fino a poco tempo fa tanto insperata quanto meritata: così, capita di dover rinunciare a Gomis, una delle autentiche rivelazioni dell'anno scorso, e, con ogni probabilità, a Pavoletti. Ma un club ambizioso, che si è posto l'obiettivo di migliorare quanto fatto fino ad ora, di puntare alla promozione e non solamente alla salvezza tranquilla (obiettivo numero uno del club di Omodeo), sopperisce a colpi bassi di questo tipo. Ed il Casale in questo senso non ha certamente deluso le aspettative: confermati Naglieri e Vignati, decisivi nell'ultima fetta di stagione scorsa, ha soprattutto stupito la capacità da un lato di trattenere il gioiellino Siega e dall'altro quella di ingaggiare un top player come Taddei, che garantisce una qualità di gran lunga superiore alla media della categoria. Gli uomini a disposizione di Buglio sono 22, anche se con ogni probabilità ci saranno alcuni movimenti sia in entrata che in uscita (Zenga su tutti).  La base, comunque, rimane quella solida della scorsa stagione, senza troppi stravolgimenti che probabilmente nel caso di specie sarebbero solo deleteri.

Due impostazioni, due filosofie completamente diverse, insomma. Solo il campo dirà, alla lunga, quale sarà la migliore soluzione. Sperando, ovviamente, che entrambe siano a modo loro vincenti.

21/07/2011
Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it
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