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Cuoco a Domicilio

La Coliba o Grano Dei Morti

Stiamo poco a poco giungendo al tradizionale appuntamento con la festività di Ognissanti ed è dunque d’obbligo parlare dei piatti tradizionali tipici. La ricetta più diffusa nelle regioni della Magna Grecia è la coliba, detta "grano dei morti" che si prepara per il 2 novembre. Ecco di cosa si tratta....
 CUOCO A DOMICILIO - Stiamo poco a poco giungendo al tradizionale appuntamento con la festività di Ognissanti ed è dunque d’obbligo parlare dei piatti tradizionali tipici proprio di questa ricorrenza. Molto particolare, caratteristica e ricca di significato mi è sembrata l’usanza di preparare il "Grano dei morti". Ecco di cosa si tratta: conosciuta più comunemente come "grano dei morti"  la coliba , termine derivante dal bizantino kolba che deriva a sua volta dal greco koliva,  è un piatto molto antico risalente al periodo greco, quando cioè era diffusa l'usanza pagana di preparare piatti a base di grano, simbolo di fertilità e prosperità. Diffuso in tutte le regioni della Magna Grecia (Puglia , Calabria e Sicilia ) ha assunto col tempo nomi differenti:  in Puglia ed in particolare nelle provincie di Bari e Foggia viene infatti chiamata coliba , nel salento la ritroviamo sotto il nome di colva ed infine in Calabria e in Sicilia viene chiamata cuccìa .
Secondo la tradizione viene preparata il 2 novembre , giorno dei defunti, con il grano (ingrediente principale di questo dolce) fatto precedentemente benedire in chiesa dopo la bollitura.  Usanza che non si è mai persa, diffusasi successivamente tra i cristiani ortodossi che ne fecero il dolce simbolo del "mnemòsino"  il celebre banchetto funebre ortodosso. Piatto ricco, dal significato molto profondo, il vino ed il grano sono infatti simbolo di vita e vanno interpretati come auspicio di rinascita per il defunto. Successivamente l’usanza di preparare questo piatto per il giorno dei morti si diffuse anche tra i cristiani dove, il grano è simbolicamente il Corpo di Cristo ed il vincotto il Sangue che lava i peccati del mondo. Infine secondo l’antica tradizione il melograno simboleggia la fecondità, la cannella la vita e la noce ha il duplice significato di vita e di morte. 
Quella che vi vado ad illustrare è la versione tipica pugliese che tuttavia di poco si discosta da quelle delle altre regioni.

Ingredienti 4 persone:
200 gr di grano tenero
1 melograno
80 gr di noci sgusciate e tritate
scaglie di cioccolato fondente qb
cedro e arancia candita a cubetti qb
cannella in polvere qb
vincotto  (o in alternativa altro sciroppo di frutta) qb

Procedimento:
Lessate  il grano in abbondante acqua per 10 minuti, lasciate freddare il grano nell'acqua di cottura e una volta freddo scolatelo. Versatelo dunque in una ciotola ed unite i chicchi di melograno, il cioccolato in scaglie, il cedro e l'arancio canditi a cubetti e la cannella in polvere. Mescolate bene il tutto e suddividete il composto nelle coppette. Condite con abbondante vin cotto e servite.

Come al solito vi auguro buon appetito e vi do appuntamento alla prossima settimana (www.cuocoincucina.com).
 
27/10/2013
Damiano Gasparetto - Cuoco a Domicilio - redazione@alessandrianews.it
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