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Alessandria

Alessandria ha il suo collegio universitario: primi 22 posti a Santa Chiara

L’Ateneo ha siglato due importanti accordi con la Diocesi di Alessandria e la Fondazione CRA: da settembre subito disponibili 18 posti in camere doppie e 4 in camere singole, numeri destinati a raddoppiare l'anno seguente. "I criteri di assegnazione riguarderanno merito e reddito, ma serviranno anche a studenti internazionali"
ALESSANDRIA - Sono stati firmati ieri, giovedì 21 giugno, due importanti accordi tra Università del Piemonte Orientale, Diocesi di Alessandria e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

I due documenti, un protocollo d’intesa e una convenzione, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa, cui sono intervenuti il rettore dell’Università del Piemonte Orientale prof. Cesare Emanuel, il Vescovo di Alessandria S.E.R. Mons. Guido Gallese e il presidente della Fondazione CRA G.U. Pier Angelo Taverna.

Il Protocollo d’intesa sottoscritto tra Ateneo e Diocesi prevede che quest’ultima metta a disposizione 22 posti letto – 18 in camere doppie e 4 in camere singole – presenti nel “Collegio Santa Chiara” di Alessandria, destinati a studenti, docenti, tecnici, esperti, ospiti italiani e stranieri individuati dall’Università.

Secondo l’accordo l’UPO verserà alla Diocesi un importo complessivo di Euro 58.740; la Diocesi, dal canto suo, garantirà i servizi di supporto, le utenze, gli oneri di legge legati all’occupazione dell’immobile, la manutenzione ordinaria e straordinaria, i servizi di pulizia e reception.

La Convenzione stipulata con la Fondazione CRA interviene sull’aspetto economico; la Fondazione, infatti, elargirà un finanziamento pari a Euro 12.100, che andrà a coprire parzialmente la spesa sostenuta dall’Ateneo. Entrambi gli accordi avranno validità dal 1° settembre 2018 al 31 luglio 2019.

"Il protocollo di intesa e la convenzione che abbiamo stipulato oggi – ha sottolineato il Rettore Cesare Emanuel - rispondono a una forte esigenza di strutture abitative in Alessandria da parte di studenti e personale, che è andata sempre più aumentando negli ultimi anni. Questi accordi, inoltre, si pongono perfettamente in linea con la politica di Ateneo di rafforzamento della presenza sul territorio alessandrino e di collaborazione con gli enti e le realtà locali. Il “Collegio Santa Chiara” ha peraltro una posizione strategica, essendo ubicato a metà strada tra i nostri due dipartimenti alessandrini, il DiGSPES e il DiSIT. Il mio auspicio è che questa iniziativa faccia da “apripista” per simili azioni future con tutti i nostri partner".

"Come vescovo – ha dichiarato Mons. Guido Gallese – sono contento di poter contribuire al superamento dell’impasse in cui la nostra città si trovava riguardo all’assenza di una residenza universitaria. Questo risponde anche a una nostra chiamata, che è la chiamata al servizio nei confronti dei giovani. Ma è anche la chiamata a offrire luoghi di vita, un’opportunità di approfondimento da tutti i punti di vista, ovviamente incluso quello religioso. Per noi è bello anche avere quest’occasione di riqualificazione del collegio Santa Chiara come “Collegio Santa Chiara”. Questa era la sua destinazione naturale e quindi il fare il collegio Santa Chiara lì, vuol dire inserirsi in una tradizione nella quale già sono passati diversi alessandrini, anche se in una collocazione differente perché non universitaria. Per noi è un momento bello e importante in cui cercheremo di fare del nostro meglio". La direzione del Collegio sarà affidata a Carlotta Testa, responsabile della Pastorale Giovanile.

"Siamo molto soddisfatti di poter contribuire, con la firma di questa convenzione con l’Università del Piemonte Orientale, – ha dichiarato Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – a migliorare l’ospitalità per gli studenti che frequentano le facoltà alessandrine dell’UPO e per il personale, docenti e impiegati che vi lavorano quotidianamente. Una opportunità che rafforza il costante impegno della Fondazione per rendere Alessandria una città universitaria accogliente e dotata di strutture abitative. L’utilizzo del convento Santa Chiara rappresenta, infine, un’ottima occasione per rivitalizzare e valorizzare un importante complesso storico architettonico cittadino risalente agli inizi del 1400, in attesa di ulteriori progetti per rafforzare l’offerta di servizi alla popolazione universitaria".

Per accedere al collegio verranno presi in considerazione criteri di merito e di reddito, come avvenuto per le strutture simili gestite a Novara e Vercelli. 

22/06/2018
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