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Economia e Lavoro

Prezzo delle bietole: gli agricoltori protestano

Eridania Sadam vuole ridurre il prezzo di 3 euro a tonnellata. I rappresentanti degli agricoltori: “una decisione che viola gli impegni già assunti”
PROVINCIA - Sono quasi ultimate le semine delle barbabietole da zucchero e l’industria saccarifera Eridania Sadam annuncia, con una lettera inviata a tutti i bieticoltori, un taglio di prezzo delle barbabietole di 3 euro a tonnellata per l’annata in corso. “Non è così che si ridà vita a una filiera – commenta critico il presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli - Denunciamo quest’atteggiamento che tende, ancora una volta come purtroppo troppo spesso accade, a scaricare sui produttori la variabilità del mercato. In questo frangente, inoltre, la possibilità non trova applicazione in termini di legge e di diritto perché sono stati sottoscritti contratti di coltivazione che vincolano le parti e non possono essere modificati unilateralmente”.

Eridania Sadam, nella missiva inviata, comunica che dato l'andamento negativo della quotazione dello zucchero, il prezzo che sarà pagato all'agricoltore non sarà più di 46 euro come pattuito al momento della stipula del contratto, ma di 43. “Una decisione – sottolinea il presidente della Cia Gian Piero Ameglio – che viola gli impegni a suo tempo assunti dall’industria saccarifera cambiando le prospettive, in termini di redditività della coltura. Si delegittima così – prosegue Ameglio - la validità di un accordo interprofessionale, ossia una delle tipologie di contrattazione collettiva che l’Unione Europea ci chiede sempre più di assumere a riferimento come possibile contromisura per la volatilità delle quotazioni delle produzioni. Oltre al danno economico, una simile azione, è un pessimo messaggio”.

L’iniziativa unilaterale dell’industria contrasta sia con quanto previsto dall’accordo interprofessionale relativo alla campagna 2014/2015 ai sensi del Regolamento comunitario, sia con il contratto di coltivazione sottoscritto. “Gli accordi contrattuali – osservano ancora le associazioni - vincolano le parti, per cui non possono essere modificati unilateralmente”. “Aggravante – rilevano Brondelli e Ameglio – costituisce il fatto che non si sono verificati avvenimenti straordinari ed imprevedibili tali da giustificare l’azione. Le imprese bieticole avanzeranno legittime richieste risarcitorie, dato che i programmi economici dei produttori non possono prescindere dal realizzo di quanto contrattualmente stabilito”. Confagricoltura e Cia Alessandria dichiarano sin da ora che saranno al fianco dei propri associati affinché ricevano giusta tutela dei propri diritti e si riserva di adire nelle sedi competenti.
28/03/2014
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