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Cronaca

Attenti alle truffe e ... ai social network

Cresce l'allarme per le truffe e i furti in provincia, nonostante i dati indichino un calo del numero di reati. L'appello a non abbassare la guardia arriva da Polizia e Carabinieri, congiuntamente, soprattutto in vista delle festività natalizie: non postare foto di viaggi quando di è in vacanza e avvisare parenti o vicini di casa di "dare un'occhiata"
CRONACA -  Cresce l'allarme per le truffe e i furti in provincia, nonostante i dati indichino un calo del numero di reati. L'appello a non abbassare la guardia arriva da Polizia e Carabinieri, congiuntamente, soprattutto in vista delle festività natalizie. E' un invito al “controllo di vicinato” quello che arriva dalle forze dell'ordine, che stanno intensificando i controlli soprattutto nelle zone sensibili: occhi e orecchie aperte e, “non esitate a contattare i numeri di emergenza in caso di sospetto”.
Dalla Questura arriva l'invito a “non postare foto di viaggi, se non quando si è fatto ritorno a casa”. I ladri controllano abitualmente i social network per controllare i movimenti delle possibili vittime. Fare sapere a tutti che  la casa è incustodita, potrebbe non essere una buona idea.

Altro accorgimento: “avvisare un parente o un vicino di casa anche quando ci si allontana per poche ore” per evitare furti. Bastano anche poche ore ai ladri esperti intrufolarsi in casa e arraffare quanto trovano. L'altro suggerimento è quello di annotare eventuali movimenti inconsueti di auto o persone non conosciute nel quartiere. In caso di denuncia, ogni minimo dettaglio può essere d'aiuto a risalire al responsabile.
Sul fronte truffe, “uno dei reati più odiosi, poiché coinvolgono soprattutto gli anziani”, fa presente il comandante provinciale dei Carabinieri Enrico Scandone, “è sempre meglio chiamare il 112 se chi si presenta a casa non è provvisto di un tesserino di riconoscimento”.
L'impegno delle forze dell'ordine è quello di informare sui corretti atteggiamenti da tenere in caso di sospetto, per evitare di essere raggirati. “Abbiamo distribuito opuscoli in uffici pubblici ed esercizi commerciali, tenuto incontri in parrocchie e centri frequentati soprattutto da anziani. Continueremo a farlo anche nel corso del prossimo anno”.

Le regole sono sempre le stesse: non aprire a persone che non forniscono tesserini di riconoscimento. Contattare in ogni caso la ditta per la quale gli incaricati asseriscono di lavorare oppure le forze dell'ordine. Gli agenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale sono sempre dotati di tesserino ma, nel caso in cui non siete sicuri, chiamare il centralino del corpo al quale appartengono per una verifica.
24/12/2016
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