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Economia

Terzo Valico, in arrivo i 60 milioni del Cipe. Ma lo shunt?

Sembra essere vicina l'approvazione dello stanziamento di 60 milioni di euro per i progetti di sviluppo destinati ai Comuni interessati dalla costruzione del Terzo Valico. Da Roma è arrivato un primo ok, il 23 dicembre prossimo dal Cipe atteso il via libera definitivo. Che fine farà lo shunt, la bretella ferroviaria tra Novi e Pozzolo?
ROMA – Sembra essere vicina l’approvazione dello stanziamento di 60 milioni di euro per i progetti di sviluppo destinati agli undici Comuni interessati dalla costruzione del Terzo Valico ferroviario. Il via libera definitivo dovrebbe arrivare il prossimo 23 dicembre dal Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, ma già ieri, in sede di riunione preparatoria, c’è stato un primo ok. Lo comunica la Regione Piemonte, che al cosiddetto pre-Cipe tenutosi a Roma era rappresentata dal governatore Sergio Chiamparino e dall’assessore ai Trasporti Francesco Balocco.

«Nella riunione del Comitato del 23 dicembre sarà inserita una deliberazione che finanzierà con 60 milioni di euro l’intero progetto di sviluppo delle zone interessate dalla costruzione del Terzo Valico dei Giovi», sostiene la Regione.

Nessun riferimento, invece, allo shunt, la bretella che – partendo dal basso Pieve e tagliando in due la campagna tra Novi e Pozzolo – dovrebbe collegare la nuova linea ferroviaria con quella esistente per Alessandria, bypassando lo scalo di San Bovo. Da tempo il Comune di Novi chiede che lo shunt sia eliminato dal progetto, favorendo così un auspicato rilancio del vecchio scalo merci cittadino. Alla richiesta si era anche associata la Regione Piemonte, ma manca ancora un atto ufficiale da parte del governo: i sindaci lo hanno chiesto al premier Paolo Gentiloni, quando a novembre è venuto in visita a Volpedo. I tempi stringono: le elezioni politiche potrebbero tenersi già il 4 marzo e quella del 23 dicembre sarà probabilmente una delle ultime – se non l’ultima – riunione del Cipe. La speranza dunque è che il comitato interministeriale approvi – insieme ai progetti compensativi – anche la modifica al tracciato del Terzo Valico. Su cui comunque tanti storcono il naso: l’eliminazione dello shunt farebbe transitare sulla linea normale (e dunque in città) parecchi treni merci in più, con le ovvie conseguenze in termini di rumore e pericolosità.

Tornando al progetto di sviluppo approvato ieri dal pre-Cipe, l’obiettivo è «favorire interventi che promuovano a scala sovracomunale lo sviluppo economico, sociale, ambientale e turistico del territorio piemontese interessato dal Terzo Valico», privilegiando gli interventi nelle aree maggiormente interessate dai cantieri. «Un risultato importante per coniugare la realizzazione del Terzo Valico con le opportunità e gli interessi del territorio, ottenuto grazie al lavoro congiunto con il Commissario governativo Iolanda Romano e Rfi», commentano dalla Regione.

Nella foto: un'immagine del cantiere di Novi Ligure, nel basso Pieve (www.terzovalico.it).
16/12/2017
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