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Piemonte

Dalla Regione riflettori puntati sulle bonifiche ambientali in Piemonte

Tra i siti di interesse nazionale l'Acna in Valle Bormida, Serravalle Scrivia con l'Ecolibarna e Casale Monferrato per l'amianto. L'assessore regionale Valmaggia: “i fondi per le bonifiche fuori dal patto di stabilità”
PIEMONTE - Sono 1.476 i siti in Piemonte inseriti nell’anagrafe italiana delle aree contaminate e compromesse dal punto di vista ambientale. Oltre 770 sono interessati da interventi di bonifica in corso. È quanto emerso nel corso dei lavori delle Commissioni II (presieduta da Nadia Conticelli del Pd ) e V (presidente Silvana Accossato, Pd), riunitesi in seduta congiunta per ascoltare l’informativa dell’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia in merito alle aree inquinate e ai processi delle bonifiche in Piemonte.

Allo stato attuale sono cinque i siti di interesse nazionale, di cui tre in provincia: Acna Valle Bormida (oltre al Savonese, interessa le province di Alessandria, Asti e Cuneo), Serravalle Scrivia con l’Ecolibarna, Casale Monferrato e Balangero (To) con l’amianto e Pieve Vergonte (Vb) con lo storico stabilimento chimico. Tra i siti declassati ed esclusi dal Programma nazionale c’è quello Basse di Stura nel comune di Torino. Nel corso dell’audizione Valmaggia, parlando del piano di risanamento dall’amianto di Casale Monferrato e delle zone limitrofe, ha sottolineato lo stanziamento di ulteriori 3 milioni avvenuto parte del governo nazionale. Nel Monferrato i comuni coinvolti nell’emergenza sono una cinquantina: la problematiche più urgenti riguardano la possibilità di utilizzare tutto il denaro dedicato proprio all’emergenza ambientale e sanitaria in materia di bonifiche dall’amianto.

Lo stesso Valmaggia ha ribadito che la Regione continua a seguire la situazione attraverso il Comitato di indirizzo che è già convocato per la metà di ottobre. Permane il problema che il comune di Casale Monferrato non può spendere i soldi assegnatigli per le bonifiche al di fuori del Patto di stabilità, questione che è stata fatta presente al governo.

Riguardo all’Acna, la Regione nell’ambito dell’iniziativa proposta dal Ministero dell’Ambiente per giungere ad una soluzione transativa della causa pendente davanti al Tribunale civile di Genova nei confronti della Syndial Spa, ha individuato, in linea con gli orientamenti dell’Unione europea sul danno ambientale, le misure di riparazione complementari e compensative del danno ambientale causato dall’Acna di Cengio. L’assessore Valmaggia lo ha anche puntualizzato ai sindaci dei paesi interessati e agli allora presidenti delle Province di Alessandria, Cuneo e Asti, convocati lo scorso 19 luglio a Cortemilia (Cn) per un incontro informativo sul lavoro svolto finora dalla Regione, che ha aderito alla proposta del Ministero, fornendogli il supporto tecnico per l’individuazione delle misure di risarcimento.

La relazione predisposta dai tecnici dell’Assessorato ha offerto una fotografia delle aree con le maggiori criticità. “La discussione in commissione – ha detto Valmaggia – è stata proficua. Emerge la necessità di approfondire, anche in successivi incontri, tematiche specifiche legate ai singoli territori”. Sarà così aggiornato in tempi brevi il sito internet regionale dedicato alla cartina dei siti contaminati, ha assicurato l’assessore. “Bisogna giocare d’anticipo – ha aggiunto Valmaggia – affinché l’elenco dell’anagrafe non cresca e si evitino interventi a posteriori di bonifica con soldi pubblici”. Di qui l’invito, rivolto ai consiglieri, a “vigilare sui territori, nello spirito di una rinnovata sensibilità ai temi della salute e dell’ambiente”. Un invito che assume un valore ancora maggiore alla vigilia dell’incontro del Comitato strategico per l’amianto, in programma oggi, venerdì, a Casale Monferrato.

“Le risorse del Comune devono poter essere utilizzate, in questo come in altri casi. Tutte le bonifiche devono essere poste al di fuori del patto di stabilità”, ha concluso l’assessore, chiedendo anche un passaggio in Consiglio regionale per sollevare la questione.
10/10/2014
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