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Alessandria

Eurospin e Tigotà in via della Moisa al Cristo?

La commissione Territorio del Comune di Alessandria ha discusso in merito ad una deroga da applicare alla zona di via della Moisa al quartiere Cristo, nello specifico all'edificio ormai fatiscente conosciuto come Ex Lume, che dovrebbe trasformarsi nella sede di due attività commerciali ad opera di un privato
 ALESSANDRIA - Ad oggi quello che si può vedere è solo un edificio ormai fatiscente: siamo in via della Moisa al quartiere Cristo non troppo distante dall'intersezione con via Campi. Oggi lì si trovano i capannoni dell'azienda conosciuta come Ex Lume, che sono invece oggi diventati solo oggetto di degrado urbano e ambientale. “Si è rilevata anche la presenza di amianto nelle coperture di questi fabbricati – ha spiegato l'assessore Marcello Ferralasco in sede di commissione Territorio – tantè che su questa struttura pende anche un'attività di bonifica”. E sembra proprio che questa azione di bonifica non toccherà al Comune, ma che a farsene carico sarà il privato che ha chiesto di costruire proprio su questo terreno.  Si tratta della costruzione di due fabbricati: il primo di una superficie di vendita di circa 1100 metri quadrati ad uso alimentare e il secondo di 900 metri quadrati di superficie di vendita ad uso non alimentare. Si tratta quindi di due attività commerciali, che sembrano essere nello specifico un supermercato Eurospin e un negozio che vende prodotti per l'ogiene e la cura della persona, marchio Tigotà.

“Un progetto positivo per la cittadinanza – aggiunge l'assessore – visto lo stato di degrado di quell'edificio oggi e inoltre vista l'intersezione con tutta l'area interessata oggi dal progetto Concerto al Piano, via Gandolfi e la nuova palazzina dell'Atc”. Insomma una possibilità concreta di riqualificazione dell'area.  Il passaggio in commissione è dovuto ad una deroga alla legge nazionale 106 del 2011 che tratta proprio le riqualificazioni di alcune aree degratate. Questo permette di “derogare” sulla normativa edilizia vigente e nello specifico caso di “accorciare i tempi” di costruzione per il richiedente, evitando tutta una serie di passaggi e quindi una conseguente certa tempistica. Inoltre con questa deroga si va anche ad incidere su quanto previsto dalla legge sul dovere di cessione del 40% della superficie all'ente comunale. Per legge il Comune si dovrebbe fare carico di questo 40% che è destinato ad uso parcheggio, “con conseguente dovere di manutenzione, rimozione neve”, ricorda l'assessore. Viste le condizioni “precarie” a livello economico di Palazzo Rosso, il fatto che questo 40% di superficie adibita a parcheggi ad uso pubblico venga gestita, mantenuta e curata dal privato, non può che essere un fattore positivo, così da no doversi fare carico di costi aggiuntivi.

Dal punto di vista dei cittadini che abitano quella zona di Alessandria, a vantaggio della comunità ci sarà dal punto di vista ambientale un comportamento energetico migliorativo rispetto agli standard normativi e inoltre una serie di opere – a cornice – di urbanizzazione che interesseranno la viabilità di quell'area. Intanto parte integrante del progetto sarà il rifacimento del tratto di strada che va da via Campi e prosegue lungo via della Moisa e inoltre la costruzione di una rotonda, proprio ad incrocio con via Campi, “nell'ottica proprio di una previsione di completamento della viabilità che interesserà e unirà tutta l'area, via della Moisa con via Gandolfi”, ha spiegato Ferralasco. Sempre sul fronte “viabile” alcuni dubbi sono stati sollevati per la presenza di due passaggi a livello ravvicinati proprio in quella strada: “anche in questo caso siamo in contatto con le Ferrovie dello Stato che hanno avanzato una proposta di costruzione di un sottopassaggio – ha spiegato l'assessore – che andrebbe però ad invadere una parte dello spazio dove è collocato l'edificio dell'Atc. Quindi sarà da valutare e da esaminare”. Sulle tempistiche di realizzazione nessuna data certa, “ma una certa fretta è stata evidenziata dal soggetto proponente, proprio per motivi contrattuali anche con i marchi che dovrebbero insediarsi”. Forse questo intervento servirà a riportare “vita nuova ” ad un'area oggi forse poco valutata dagli stessi alessandrini, che potrebbe tornare al centro dell'interesse sia da un punto di vista residenziale, che di espansione commerciale e quindi economica. 
20/11/2013
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