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Alessandria

Margherita Paleologo, una principessa del rinascimento

Domenica 25 marzo nella Chiesa di San Giacomo della Vittoria la conferenza dedicata alla prima donna che governò uno Stato in Europa. Margherita fu particolarmente attenta all’arte del suo tempo
ALESSANDRIA - Sarà dedicato alla riscoperta della figura di Margherita Paleologo la conferenza che si terrà nella Chiesa di San Giacomo della Vittoria (via San Giacomo delle Vittoria 56) domenica 25 marzo alle 17,30. L’Incontro, dedicato al tema Margherita Paleologo, una principessa del Rinascimento è ospitato dalla Diocesi di Alessandria e organizzato dall'Associazione SpazioIdea con la collaborazione del Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato e rientra tra le iniziative previste dal progetto VI centenario della morte di Teodoro II Paleologo, marchese di Monferrato che può contare su autorevoli patrocini tra cui quelli della Regione Piemonte. L’incontro ha la collaborazione del Circolo Provinciale della Stampa e dell’Officina Solidale. L’appuntamento rientra nell’ambito delle proposte curate da I Marchesi del Monferrato e sostenute dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Fondazione Cassa Crt e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. La conferenza sarà tenuta da Roberto Maestri e Nadia Ghizzi del Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato.

“L’incontro – sottolinea Roberto Maestri – intende presentare la figura di colei che fu la prima donna a governare uno Stato in Europa. Margherita Paleologo fu lo specchio del suo tempo, un’epoca in cui l’antico Marchesato di Monferrato doveva sopravvivere al mutare dei tempi e poteva farlo solo attraverso un’alleanza matrimoniale utile a scongiurarne la scomparsa dallo scacchiere politico; tale scelta risulterà vincente e garantirà la conservazione dell’autonomia del Monferrato per un ulteriore arco temporale di quasi due secoli. Margherita, una volta giunta alla corte dei Gonzaga di Mantova, cominciò un percorso di formazione culturale che la gratificherà delle attenzioni della suocera Isabella d’Este e la predisporrà alle due reggenze dello stato gonzaghesco che rappresenteranno la prova della sua preparazione in qualità di preminente figura politica con doti assolutamente inaspettate al momento della sua comparsa in quel tormentato mondo cinquecentesco”.

Margherita valorizzerà il Santuario di Crea trasformandolo nel luogo di riferimento religioso del Monferrato e incoraggiando poi il Culto Mariano nel Mantovano presso i Santuari delle Grazie di Curtatone e della Comuna di Ostiglia. Margherita fu particolarmente attenta all’arte del suo tempo: sostenendo Giulio Romano e promuovendo quel processo di sviluppo che permise a Mantova di divenire con Vincenzo I Gonzaga, suo nipote, una delle capitali europee della cultura: un percorso avviato proprio grazie alla Duchessa ed al suo consorte Federico II Gonzaga.
23/03/2018
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