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Provincia

Blind Fate, la prima serie web monferrina

Le otto puntate verranno trasmesse in prima nazionale al Piemonte Movie Glocal Festival di Torino
PROVINCIA - Il Monferrato è il vero protagonista della prima serie per il web ideata e girata un paio di anni fa in varie locations particolarmente interessanti, quali sono l’intero complesso di Santa Croce in Bosco Marengo, il paese tutto di Frassineto Po ed i suoi dintorni, l’agriturismo La Smeralda nei pressi di Pontestura, a pochi chilometri da Casale Monferrato, che sormonta splendidi panorami con le anse del fiume Po. La sceneggiatura aveva inizialmente la struttura di un lungometraggio, così come è stata scritta dallo sceneggiatore alessandrino Claudio Braggio per il progetto low budget “Storie del Monferrato noir”; presentata ufficialmente nella sua prima stesura alla Camera di Commercio di Alessandria durante la Festa di San Baudolino, sabato 12 novembre 2011.
 
Da allora si sono succedute ben sette profonde revisioni, quindi le riprese sono state effettuate nel corso del 2012 per opera di tre giovani registi torinesi, Mathieu Gasquet e Simona Rapello che si sono alternati con Max Chicco per trasformare il prodotto finale in otto episodi ora intitolati “Blind Fate” (“Destino cieco”), che prossimamente verranno resi disponibili sul web. La prima serie web ideata e realizzata in Monferrato, un noir unito alla commedia umoristica, verrà proiettata fuori concorso in prima nazionale alla 14a edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival che si svolgerà da martedì 10 a sabato 14 marzo 2015 a Torino, nella Sala il Movie al Cineporto, in via Cagliari 42 sede della Film Commission Torino Piemonte che pure ha sostenuto il progetto innovativo.
 
La scelta è stata quella di proiettare due episodi al giorno, inframmezzando la proiezione dei blocchi che comprendono le 54 proiezioni dell’intero festival del cinema indipendente: il primo episodio alle ore 20, circa al termine del primo blocco di Spazio Piemonte, previsto dalle ore 18,30 di martedì 10 marzo, mentre parte del festival avrà luogo contemporaneamente presso il Cinema Massimo in via Verdi 18 (la programmazione completa del Festival è disponibile sul sito www.piemontemovie.com). La produzione è stata curata dalla Meibi di Torino per l’associazione culturale Storie del Monferrato, con casting nei locali della Fondazione Film Commission Torino-Piemonte, con scene ambientate in Monferrato quale scelta del format, perché l’obiettivo del progetto cinematografico è quello di valorizzare le eccellenze del territorio intese come città, paesaggi, luoghi storici ed enogastronomia avviando il percorso virtuoso del cineturismo, ma anche quello di proporre ad altri registi e sceneggiatori location inedite.

Grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale è stato scelto il paese di Frassineto Po, ma l’alto valore artistico di progetto e sceneggiatura ha dischiuso le porte del Complesso di Santa Croce in Bosco Marengo; senza dimenticare la preziosa collaborazione offerta dall’agriturismo Cascina Smeralda nei pressi di Pontestura. Un progetto sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Palazzo del Monferrato, dall’associazione Piemonte Movie, dalla Film Commission Torino-Piemonte e che si avvale del patrocinio della Camera di Commercio di Alessandria, istituzioni che hanno a cuore non soltanto lo sviluppo culturale ed artistico del territorio, ma anche la sua promozione.

Una visione condivisa anche da molti professionisti di settore che hanno aderito al progetto low-budget offrendo preziosa collaborazione attori noti, a teatro e sullo shermo, e di grande professionalità come Margherita Fumero, Franco Barbero, Alessia Olivetti, Eugenio Gradabosco. Selezionate al casting anche alcune alessandrine: la fotomodella Jessica Guazzotti di Solero, Giulia Garofalo di Alessandria e Francesca Colao di Ovada, senza dimenticare l’aiuto regia, Alessandro Gavazza di Bosco Marengo. Il pubblico avrà inoltre la possibilità di condividere alcune belle scoperte artistiche quali sono i giovanissimi Giorgia Lorusso, Mariangela Cottone e Vittorio Eterno, capaci di ben figurare assieme a Elena Savio, Daniela Freguglia, Giorgio Perona, Giancarlo Colia, Pietro Di Legami, Fabrizio ed Ettore Scarpa (padre e figlio nella vita, ma non sul grande schermo).

A completare il cast alcuni che in realtà non sono attori, come il musicista e compositore Claudio Vernetti, scelto perché ha il “fisico del ruolo” ed altri, piccole sorprese a far da comparse d’eccezione. La sceneggiatura è ispirata dai soggetti selezionati nel 2011 in seguito ad concorso di idee che ha posto in evidenza “Posto di Blocco” dell’astigiano Marco Matteo Bisaccia, “Grab” di Alessandro Gavazza e “Un’antica ricetta di famiglia” di Andrea Di Bartolo, e questi ultimi sono alessandrini. Sono previste altre proiezioni in vari festival cinematografici, soprattutto in Italia, sia per la buona riuscita del prodotto audiovisivo, sia per gli elementi di innovazione contenuti nel progetto, web serial che si confida avrà un seguito, anzi un sequel. 
10/03/2015
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