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Trisobbio

Lupi: monitoraggio al via nel 2018

Una serata, quella organizzata presso la Pro loco di Trisobbio, nata con l’obiettivo di fare chiarezza su un argomento del quale si è discusso molto negli ultimi mesi. Il monitoraggio sarà il primo svolto con metodo scientifico dal 2015, anno in cui sono stati raccolti gli ultimi dati sulla presenza dei lupi della nostre parti.

TRISOBBIO - Il tema è stato particolarmente dibattuto nelle ultime settimane, soprattutto nei territori di confine tra il Piemonte e la Liguria. Adesso, secondo quanto annunciato nel corso dell'incontro di venerdì scorso, presso la Pro Loco di Trisobbio, nel 2018 partirà il nuovo progetto di monitoraggio attivo della presenza del lupo sulla porzione di Appennino più vicina al nostro territorio. Il monitoraggio sarà il primo svolto con metodo scientifico dal 2015, anno in cui sono stati raccolti gli ultimi dati sulla presenza del predatore della nostre parti. “E’ inutile negare – ha affermato  Dino Bianchi, presidente dell’Ente di gestione delle Aree protette dell'Appennino piemontese – che il lupo sta avendo un forte impatto. Attualmente ha colonizzato l’Appennino Ligure – Piemontese e nei prossimi anni rappresenterà una presenza alla quale l’uomo dovrà riabituarsi”. 


I guardiaparco hanno elencato quali benefici la presenza del lupo sta portando nelle nostre zone. “Sono regolatori – hanno spiegato i guardiaparco Germano Ferrando e Giacomo Gola - Essendo al vertice della catena alimentare aiutano a diminuire la popolazione di cinghiali (preda preferita) e, negli ultimi anni, anche quella di caprioli. Purtroppo vi sono elementi che fanno supporre la presenza di attività ostili verso il lupo, vi sono stati ritrovamenti di animali con segni di fucilate (bracconaggio), avvelenati e, in alcuni casi, investiti”. Chiaramente questa nuova convivenza può essere una minaccia anche per gli animali domestici che di fatto devono essere controllati maggiormente. “In una situazione normale  l’incontro tra un lupo e un cane “scappato” al padrone si risolve in un confronto indiretto senza un vero scontro fisico e con la fuga del cane di fronte ad un animale più “forte”. Gli Ibridi sono decisamente più problematici in quanto non hanno paura di avvicinarsi all’uomo e spesso attaccano anche in assenza di vera necessità o minaccia. Importante scegliere anche aree adeguate per le escursioni e i picnic, con conseguente necessità di conoscere meglio il territorio.

 

28/12/2017
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