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Cronaca

“Così sono stato ipnotizzato e derubato dai falsi tecnici”

Il racconto di G.P. truffato da falsi addetti della società di gestione dell'acquedotto: “avevo chiamato qualche giorno prima per dire che usciva acqua torbida e quando si sono presentanti non ho avuto il minimo sospetto. Sono convinto che mi abbiano spruzzato qualche cosa... ho fatto tutto quello che mi dicevano di fare, compreso aprire loro la cassaforte e consegnare il denaro..”
CASTELLETTO MONFERRATO - “Voglio raccontare quel che è successo a me, per dire a tutti di stare attenti”.
Inizia con queste parole il racconto di G. P. 81 anni. “Sono anziano, ma sono ancora in gamba e non sono stupido”. Ma, ancora oggi, non riesce a spiegarsi come sia potuto accade che due falsi tecnici della società di gestione dell'acquedotto abbiano potuto derubarlo, portandolo ad aprire la cassaforte e “consegnargli” i risparmi.
E' accaduto alle 10,30 del mattino di mercoledì scorso, 6 aprile, nella sua abitazione in una frazione di Castelletto. Qualche giorno prima aveva chiamato la società per dire che l'acqua usciva torbida. “Così quando si è presentata quella donna con la divisa della Protezione civile e le apparecchiature, non ho avuto sospetti. Anzi, ho esclamato: 'era ora che arrivaste'.”
Giovanni fa accomodare la donna e poco dopo si presenta anche un uomo, un suo presunto collega. Lei chiede al padrone di casa di aprire il rubinetto e sui esegue. “Poco dopo mi ha chiesto se sentivo odore di gas ed ho risposto di si, che lo sentivo, anche se lievemente. Così mi ha fatto chiudere e poi riaprire il rubinetto e mi ha posto di nuovo la domanda, se sentivo odore di gas, più forte rispetto a prima. In effetti l'ho sentita forte, una zaffata che mi ha preso alla gola e ai polmoni”. Ma a quel punto “era già tardi”. I due hanno chiesto all'uomo di condurli alla cassaforte, e lui ha “obbedito”, poi di scaricare le armi (“sono una cacciatore”) e lui lo ha fatto. Solo quando sono usciti mi sono reso conto di quel che era successo.. Ma ormai dei due non vi era più nessuna traccia..
Così ha sporto denuncia alla stazione dei carabinieri e gli agenti hanno effettuato un primo sopralluogo. Si è anche recato in ospedale, per fare le analisi del sangue “e vedere se c'era traccia di qualche sostanza strana”. Ma dalle analisi non sarebbe risultato nulla di anomalo.
Giovanni è convinto “che mi abbiano spruzzato qualcosa addosso”, di essere stato come ipnotizzato, o drogato.
“Vado a camminare regolarmente tre volte a settimana, vado a caccia, eppure sono caduto vittima di una cosa inspiegabile. Come è capitato a me può succedere a tutti”.
(nella foto immagine generica)
9/04/2016
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