SocietÓ

La riabilitazione occupazione e l'integrazione sociale passano per lo zafferano

Nel progetto avviato dalle cooperative astigiane La Strada e No Problem e sostenuto dalla Fondazione SociAL, adolescenti in situazione di disagio e giovani adulti con disabilitÓ psichica coltivano zafferano e ortaggi, allevano galline e acquisiscono abilitÓ relazionali
SOCIETA' - Nell'astigiano gli operatori e i ragazzi di due cooperative sociali collaborano per promuovere la partecipazione attiva e l'integrazione sociale di adolescenti in età lavorativa e giovani adulti con disabilità psichica. 
Si tratta delle cooperative La Strada e No Problema che, sostenuti anche dalla Fondazione SociAL di Alessandria, hanno avviato un progetto di agricoltura sociale:  
"Il nostro obiettivo - spiegano da La Strada - è quello di sviluppare, a partire dai laboratori, competenze valide per attività lavorative che permettao il riconoscimento di un ruolo ed un compenso ai ragazzi coinvolti".

Il progetto risponde, infatti, a tre bisogni fondamentali degli adolescenti e dei giovani adulti in situazioni di disagio e con disabilità psichica e intellettiva del territorio astigiano: il bisogno di realizzazione del sè, di autostima e di inclusione sociale.
"Attraverso la strutturazione di laboratori occupazionali in quattro ambiti diversificati (attività agricole, attività di cura degli animali, laboratori espressivi e inclusivi, tirocini), i giovani destinatari fanno esperienza di attività stimolanti, in grado di valorizzarne attitudini, abilità e di rispettarne i tempi. Inoltre, attraverso il loro coinvolgimento  nell’attività di vendita dei prodotti presso i mercatini locali o internamente alla cooperativa e la partecipazione attiva alle attività didattiche e ricreative aperte alle scuole e alle famiglie, si contribuisce a favorirne abilità relazionali e a incrementare la loro inclusione sociale".

Ma come mai lo zafferano? 
"L’idea di coltivare lo Zafferano è nata per introdurre nuovamente nelle nostre zone una coltura antica una volta presente sul nostro territorio Infatti, nel 1400, il Monferrato era una delle più importanti zone di produzione di questa spezia".  

Ma non si tratta dell'unica attività. Il fiore di questa antica spezia viene lavorato in stimmi essicati che vengono venduti in vasetti da diversi formati; sono state avviate colture orticole che vengono vendute in cesti nel periodo da Aprile a Novembre; un allevamento a terra di galline consente la vendita di uova durante tutto l'anno. 

Sono beneficiari diretti del progetto circa 10 adolescenti e giovani adulti tra i 14 e i 23 anni con disabilità psichica e/o in situazioni di disagio sociale, in carico a Servizi Sociali e Asl o provenienti dalle strutture residenziali e diurne.





[Ulteriori informazioni sul sito della Fondazione SociAL]
28/08/2017
Redazione - redazione@alessandrianews.it