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Alessandria

Il parco Isola delle Sensazioni riqualificato con i soldi dell'accoglienza migranti

Tra le variazioni di bilancio di Palazzo Rosso ci sono 37 mila euro in più che arrivano dallo Stato come "fondi di riconoscimento per i Comuni che hanno in vario modo accolto rifugiati". Una buona fetta sarà utilizzata per la sistemazione e per le attività di un'area "della collettività": il parco Isola delle Sensazioni
 ALESSANDRIA - Nelle casse di Palazzo Rosso sono arrivati 37 mila euro dallo Stato come “fondi di riconoscimento ai Comuni che hanno accolto migranti/rifugiati”. Si tratta del sistema Sprar che gestisce l'accoglienza. Queste risorse sono comparse nella prima variazione di bilancio operata dalla giunta Cuttica, tra le “entrate” di Palazzo Rosso. “Ma a cosa serviranno e come possono essere spese dal Comune?” è stata la domanda rivolta dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Michelangelo Serra alla dirigente Rossella Legnazzi durante la commissione bilancio che ha affrontato la materia.

Abbiamo verificato che questi fondi non avessero un vincolo diretto per il loro utilizzo” ha spiegato la dirigente. Ovvero la domanda che ci si poneva era se dovessero venire usati per la stessa attività per cui venivano dati e quindi in materia di accoglienza. “No”. Il Comune era libero di utilizzarli come voleva. E si è scelto il loro trasferimento, almeno di una parte di essi, per interventi pro-sociali. “Una buona fetta sarà utilizzata per la riqualificazione di un'area pubblica della città, per la valorizzazione di uno spazio utile a tutta la collettività”. Saranno spesi quindi per la sistemazione e per le attività del Parco Isola delle Sensazioni di via Pacinotti.

“E la quantificazione delle risorse da parte di Roma su cosa si è basata?” ha chiesto il pentastellato. “Alessandria ha accolto diversi stranieri con questo sistema. E' stato riconosciuto e premiato a livello economico l'avvicendamento, cioè la rotazione di più persone in arrivo”. Lo Stato sembra quindi aver disposto le risorse, non in base a quanti migranti siano stati ad Alessandria (e ci siano rimasti), ma in base agli arrivi sul territorio. E i dati dello Sprar parlano di “25 persone accolte stabilmente, ma di più di 80 che nel corso dell'anno si sono avvicendate, arrivando qui”. E così sono arrivate anche maggiori risorse che saranno spese per e sulla città tutta. "Un segnale importante anche a livello educativo: si può dire di aver rimesso a disposizione e risistemato uno spazio della collettività con soldi ottenuti per il sostegno all'accoglienza". 
17/11/2017
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