Alessandria

Smog al limite, nella città delle bici il blocco del traffico è dietro l'angolo

Per 10 microgrammi di smog Alessandria ha evitato i quattro giorni consecutivi, quindi lo stop in centro al traffico. Norme più severe dalla Regione, ma nella città più inquinata del Piemonte non basta
ALESSANDRIA - Alla fine i quattro giorni consecutivi di sforamento delle polveri sottili non ci sono stati. Nonostante qualche annuncio prematuro lanciato un po’ così, era prevedibile che foschia e pioggerella dell’altro giorno facesse ‘scappare’ lo smog.

Blocco del traffico solo rimandato e sospiro (non tanto salubre) di sollievo per gli amministratori di Palazzo Rosso, già impegnati a rincorrere le nuove disposizioni regionali: dal 1 ottobre è stata infatti imposta una stretta ai motori diesel, con il blocco anche agli Euro 3. in caso di inquinamento prolungato di dieci giorni, l’allarme sarà rosso: divieto di circolazione dalle 8:30 alle 18:30 nel sabato e nei giorni festivi per i veicoli commerciali EURO 1, 2 e 3 diesel e dalle 8:30 alle 12:30 nel sabato e nei giorni festivi per i veicoli commerciali EURO 4 diesel. Ma solo all’interno degli spalti.

Sarà questione di settimane: i 35 giorni annui in cui una città può superare i 50 microgrammi di polveri sottili stanno per scadere e i conti con l’inquinamento si dovranno fare.

Dal momento che non è praticamente cambiato nulla da un anno a questa parte in fatto di politiche ambientali, è più che mai attuale i consigli di FIAIB (Amici della Bicicletta) ai sindaci italiani per rendere le città un po’ più vivibili.
Ecco in sintesi i punti chiave: divieto di transito e parcheggio auto davanti alle scuole, affinché le uscite degli studenti non si trasformino in camere a gas; tornare alle domeniche ecologiche continuative per imparare ad organizzare i propri spostamenti senz’auto; promuovere l’uso della bicicletta (non solo come veicolo trendy buono per le mostre e i raduni) e dei mezzi pubblici. Proposte che inevitabilmente vanno supportate con investimenti che i singoli comuni non sempre possono permettersi.


In queste prime settimane di ottobre Alessandria resta la città capoluogo più inquinata del Piemonte. Autunno e inverno ancora lontano non possono che peggiorare la situazione dell’aria. Con chiusure ‘spot’, transenne, controlli. E polemiche.
19/10/2018
Redazione - redazione@alessandrianews.it